Pratica

Zazen

Zazen non è una meditazione,
e nemmeno una forma di concentrazione mentale.
Zazen è qualcosa di simile ad un’immersione,
immersione in quelle profondità dove tu-io scompaiono
ed appare in tutta la sua risplendente chiarezza
l’essenza delle cose di questo mondo.

M° Massimo Daido Strumia

Lo zazen è la pratica contemplativa dello Zen. Non avendo alcun oggetto su cui fermare la mente, consiste nello stare semplicemente seduti, senza desiderio di ottenimento, senza rifiutare nulla di ciò che scorre spontaneamente nella mente.


Kinhin

Ma con gli occhi immobili e lo sguardo fisso un passo innanzi a sé, senza far parola, camminando in modo umile e lentamente, il miglior dei mendicanti mendicava tenendo raccolte le membra e la mobile mente.

Asvaghosa – Buddhacarita, canto X

In molte scritture viene descritto il Buddha camminare lentamente fra i boschi, in consapevolezza, dopo la meditazione. Ciò che coltiviamo sedendo, lo applichiamo camminando, attraverso il movimento. Lo Zazen continua in un’altra forma.¹


Recitazione dei sutra

Al suono della campana ci si volta verso il centro del Dōjō. A mani giunte, uniformandosi al ritmo del mokugyo, si recitano i sutra della nostra tradizione dedicando i meriti della pratica a tutti gli esseri. Dopo esser passati dal corpo e la mente, si attua il Buddha-Dharma attraverso la parola.


Chosan

Al termine della pratica di Zazen e durante i teisho viene servito il tè secondo la tradizione in uso presso i monasteri.

Preparazione, servizio e consumo del tè non sono solo un momento di ristoro, ma condivisione secondo un rituale ben preciso: in questo modo ogni gesto, per quanto semplice, si arricchisce di significato.


Cucitura dell’Abito

“La nebbia e la rugiada,

la pioggia e la bruma

 sono il Kesa che riveste il nostro corpo”

Shodoka – Yoka Daishi

Presso l’Enkuji è attivo un gruppo di pratica di fukudenkai, guidato da Chiara Daishin Grassi, che da oltre vent’anni studia e pratica la Cucitura dell’Abito.

Il gruppo si trova una volta al mese, per una giornata in cui ogni partecipante si dedica alla Cucitura dell’Abito della pratica (O-Kesa e Rakusu) per se stesso o per altri.

È possibile imparare anche a realizzare abiti (samu-e) e arredi (zafu e zabuton) per la pratica.

Qui trovate due articoli sulla Cucitura dell’Abito pubblicati sulla nostra Newsletter

Cucire l’Abito

Vestire l’Abito


Samu

Samu è il lavoro comunitario. Svolgendo insieme varie mansioni i membri del Sangha si prendono cura del luogo di pratica.


Sesshin

I sesshin sono ritiri, di uno o più giorni, dedicati alla pratica intensiva, “totale e inviolato
silenzio”.
I pasti sono preparati, serviti e consumati nel rispetto della forma praticata nei monasteri di tradizione Zen Sōtō.

L’Associazione Il Cerchio Vuoto organizza ogni mese un sesshin di una giornata, presso l’Enkuji di Torino, e almeno tre sesshin esterni ogni anno:
– Sesshin della Memoria, in commemorazione del Maestro Daido Strumia
– Sesshin di Cucitura, dedicato alla Cucitura dell’O-Kesa, l’abito della pratica
– Ango estivo, della durata di una settimana, dedicato all’approfondimento e allo studio comune.

La partecipazione ai sesshin è aperta ai soci; possono essere ammessi anche principianti, previo colloquio con l’Insegnante.


Studio

Il teisho è l’insegnamento formale sul Dharma tenuto da un maestro. Presso Enkuji ogni anno viene tenuto un ciclo di teisho dedicato al commento di un testo della tradizione Zen Sōtō o di un testo buddhista o su temi scelti dall’Insegnante.

Ai teisho sono dedicati due incontri al mese, il martedì o il giovedì, dalle h. 20 alle h. 22 circa.
La partecipazione a queste serate è aperto a tutti: soci, aspiranti soci e anche non praticanti, purché dotati di Tessera ospite.
Oltre agli insegnamenti formali, presso la sede di Torino si tengono periodicamente cicli di lezioni di propedeutica al Buddha Dharma.
Sono inoltre a disposizione testi di studio e di consultazione presso la nostra biblioteca.