IL CERCHIO VUOTO – EN KU DOJO

Il Buddhismo "puro" non è legato indissolubilmente al Giappone, alla cultura Zen, cinese, coreana, indiana, ecc. Esso propone un principio universale a fondamento del comportamento individuale di ognuno, considerato nel suo specifico ambito; non propone di modellare gli individui e creare una "forma" che vada bene per tutti. Correttamente inteso, è aperto a tutte le forme di comportamento, può essere adattato a quella del "santo" come a quella dell'ultimo dei "peccatori". Il compito di un individuo è quello di portare avanti se stesso fino alla fine, con coraggio e determinazione, senza aver paura della morte, del giudizio degli altri, di sacrificarsi, di diventare povero, di diventare ricco: questo è l'insegnamento. E l'obiettivo è una morte, non una vita; è morire bene avendo ben vissuto, cioè nel rispetto della vita altrui e della propria "natura autentica".

Maestro M. Dai Do Strumia
da “Il Cammino del cercatore”

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Za Zen è qualcosa di simile
ad un'immersione.
Immersione in quelle profondità
dove questo-quello, tu-io
scompaiono
ed appare in tutta la sua risplendente
chiarezza
l'essenza delle cose
di questo mondo.

da Presenza consapevole. Shikan-Taza,
di Dai Do Strumia,
Libreria Editrice Psiche