IL CERCHIO VUOTO – EN KU DOJO

Posizione: Marco Lienhard al MAO

Il Buddhismo "puro" non è legato indissolubilmente al Giappone, alla cultura Zen, cinese, coreana, indiana, ecc. Esso propone un principio universale a fondamento del comportamento individuale di ognuno, considerato nel suo specifico ambito; non propone di modellare gli individui e creare una "forma" che vada bene per tutti. Correttamente inteso, è aperto a tutte le forme di comportamento, può essere adattato a quella del "santo" come a quella dell'ultimo dei "peccatori". Il compito di un individuo è quello di portare avanti se stesso fino alla fine, con coraggio e determinazione, senza aver paura della morte, del giudizio degli altri, di sacrificarsi, di diventare povero, di diventare ricco: questo è l'insegnamento. E l'obiettivo è una morte, non una vita; è morire bene avendo ben vissuto, cioè nel rispetto della vita altrui e della propria "natura autentica".

Maestro M. Dai Do Strumia
da “Il Cammino del cercatore”


Nel corso della manifestazione Torino Spiritualità, quest'anno dedicata al tema Respiro, si è svolto sabato 26 settembre al M.A.O. un concerto di Marco Lienhard, virtuoso dello shakuachi, il flauto giapponese.
la musica era accompagnata da alcuni brani letti da Francesco Puleo e scelti dalla rev. Elena Seishin Viviani.
Riportiamo un commento uscito sull'Osservatore Romano, a firma di Roberto Rosano:
“Mentre il maestro suonava il motivo giapponese del Nido della Gru, ci è parso di sentire il verso frignante e dolcissimo dell'uccello dal lungo collo. Francesco Puleo ha letto testi selezionati dalla Rev. Elena Seishin Viviani, tra cui una splendida poesia di Mariangela Gualtieri, che dice: “Ringraziare desidero”, in tanti modi e a tante cose. Ci ha ricordato il Laudato si': “Ringraziare desidero per la quiete della casa, per i bambini che sono nostre divinità domestiche, per l'anima che consola il mio girovagare errante, per il respiro che è un bene immenso”.
Qualcuno ascoltava tenendo gli occhi chiusi, qualcuno si teneva la mano, qualcuno meditava. Un'esperienza di delicata bellezza.”

Il concerto è stato replicato la mattina seguente, all'alba,e alla magia della musica e delle parole si è aggiunta quella del risveglio della luce, degli uccelli e della città.



L'immagine è stata tratta dalla galleria del sito di Torino Spiritualità.