IL CERCHIO VUOTO – EN KU DOJO

Posizione: Comunicato UBI sui migranti

Il Buddhismo "puro" non è legato indissolubilmente al Giappone, alla cultura Zen, cinese, coreana, indiana, ecc. Esso propone un principio universale a fondamento del comportamento individuale di ognuno, considerato nel suo specifico ambito; non propone di modellare gli individui e creare una "forma" che vada bene per tutti. Correttamente inteso, è aperto a tutte le forme di comportamento, può essere adattato a quella del "santo" come a quella dell'ultimo dei "peccatori". Il compito di un individuo è quello di portare avanti se stesso fino alla fine, con coraggio e determinazione, senza aver paura della morte, del giudizio degli altri, di sacrificarsi, di diventare povero, di diventare ricco: questo è l'insegnamento. E l'obiettivo è una morte, non una vita; è morire bene avendo ben vissuto, cioè nel rispetto della vita altrui e della propria "natura autentica".

Maestro M. Dai Do Strumia
da “Il Cammino del cercatore”


Comunicato stampa dell'Unione Buddhista Italiana.



Roma, 24 gennaio 2019: l'Unione Buddhista Italiana (U.B.I.) si unisce all'appello dei cattolici, cristiani e protestanti italiani: “Sull'immigrazione si deve cambiare linguaggio e intervenire: salvare chi è in pericolo, ampliare i corridoi umanitari, aprire nuove vie di ingresso regolare” lanciato in occasione della “Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, cattolici ed evangelici” tutt'ora in corso (18-25 gennaio 2019) affinchè si continui a vivere uno spirito di umanità e di solidarietà nei confronti dei migranti.
L'Unione Buddhista Italiana, impegnata a sostenere le iniziative dei corridoi umanitari promosse dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla Federazione delle Chiese Evangeliche, appoggia pienamente questa iniziativa, invitando i propri Centri a divulgare tramite la rete l'appello:

Appello Chiesa Valdese

e a condividerne i contenuti con i propri associati.