IL CERCHIO VUOTO – EN KU DOJO

Il Buddhismo "puro" non è legato indissolubilmente al Giappone, alla cultura Zen, cinese, coreana, indiana, ecc. Esso propone un principio universale a fondamento del comportamento individuale di ognuno, considerato nel suo specifico ambito; non propone di modellare gli individui e creare una "forma" che vada bene per tutti. Correttamente inteso, è aperto a tutte le forme di comportamento, può essere adattato a quella del "santo" come a quella dell'ultimo dei "peccatori". Il compito di un individuo è quello di portare avanti se stesso fino alla fine, con coraggio e determinazione, senza aver paura della morte, del giudizio degli altri, di sacrificarsi, di diventare povero, di diventare ricco: questo è l'insegnamento. E l'obiettivo è una morte, non una vita; è morire bene avendo ben vissuto, cioè nel rispetto della vita altrui e della propria "natura autentica".

Maestro M. Dai Do Strumia
da “Il Cammino del cercatore”


L'Enku Dojo di Torino, in occasione delle Celebrazioni per i 50 anni dello Zen Soto in Europa, presenta il Fudendaiko di Shobozan Fudenji.
L'O-Daiko, il grande tamburo, riproduce il battito del cuore, ampliandolo e interpretandolo con una vibrazione profonda che risuona già nell'aria nel gesto preparatorio, quasi una danza del musicista che si accinge alla percussione.
Introdotto in Giappone dalla Cina in epoca Kamakura (1192-1333), il taiko divenne parte integrante della cultura giapponese come strumento per comunicare con gli dei, ma anche per cacciare e per infondere coraggio in battaglia. Nei monasteri buddhisti segna il tempo e ritma la recitazione dei Sutra.
Rappresenta la voce del Buddha che chiama i fedeli ad ascoltare il Dharma.

Ingresso € 5
Per informazioni 011 19858750