IL CERCHIO VUOTO – EN KU DOJO

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Il Buddhismo "puro" non è legato indissolubilmente al Giappone, alla cultura Zen, cinese, coreana, indiana, ecc. Esso propone un principio universale a fondamento del comportamento individuale di ognuno, considerato nel suo specifico ambito; non propone di modellare gli individui e creare una "forma" che vada bene per tutti. Correttamente inteso, è aperto a tutte le forme di comportamento, può essere adattato a quella del "santo" come a quella dell'ultimo dei "peccatori". Il compito di un individuo è quello di portare avanti se stesso fino alla fine, con coraggio e determinazione, senza aver paura della morte, del giudizio degli altri, di sacrificarsi, di diventare povero, di diventare ricco: questo è l'insegnamento. E l'obiettivo è una morte, non una vita; è morire bene avendo ben vissuto, cioè nel rispetto della vita altrui e della propria "natura autentica".

Maestro M. Dai Do Strumia
da “Il Cammino del cercatore”

SHODO

Cambiano i tempi, il desiderio di esprimersi rimane uguale.
Whang Xizhi

Shodo viene tradotto comunemente con “arte della calligrafia” è composto da due ideogrammi, Sho “arte della scrittura” e Do “Via”, quale percorso spirituale per la comprensione della vita.
È ricerca appassionata che richiede padronanza del tratto, immediatezza del gesto, continuità del ritmo, controllo della forza impressa al pennello.
Come la vita, non tollera ritocchi ...

Dal 2012 è attivo un gruppo di studenti a Torino presso i locali dell'Associazione “Il Cerchio Vuoto”, in via Carlo Ignazio Giulio 29, seguito da Vera Marchini, che ha fatto il percorso di formazione presso l'accademia Akitsu-kai.

Per informazioni, rivolgersi alla segreteria dell'Associazione:
334-9414270
segnidichina@gmail.com
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