IL CERCHIO VUOTO – EN KU DOJO

Posizione: Home

Il Buddhismo "puro" non è legato indissolubilmente al Giappone, alla cultura Zen, cinese, coreana, indiana, ecc. Esso propone un principio universale a fondamento del comportamento individuale di ognuno, considerato nel suo specifico ambito; non propone di modellare gli individui e creare una "forma" che vada bene per tutti. Correttamente inteso, è aperto a tutte le forme di comportamento, può essere adattato a quella del "santo" come a quella dell'ultimo dei "peccatori". Il compito di un individuo è quello di portare avanti se stesso fino alla fine, con coraggio e determinazione, senza aver paura della morte, del giudizio degli altri, di sacrificarsi, di diventare povero, di diventare ricco: questo è l'insegnamento. E l'obiettivo è una morte, non una vita; è morire bene avendo ben vissuto, cioè nel rispetto della vita altrui e della propria "natura autentica".

Maestro M. Dai Do Strumia
da “Il Cammino del cercatore”

Mushin, calligrafia di H.E.Davey

Shodo, la Via della scrittura

Per secoli lo Shodo è stato considerato forma d'arte ma anche via di pratica e di meditazione.
Il praticante (l'artista) entra in sintonia con gli strumenti, il proprio corpo, il respiro e la mente. La postura, diritta, controllata ma rilassata, centrata su hara, baricentro del corpo umano, libera spalle e braccia per un movimento fluido e naturale. Il respiro, profondo e regolare, concentra e calma la mente sul “qui e ora”.
Corpo, mente, pennello, inchiostro, carta, diventano uno e il segno fluisce.

Kokoro tadashi kereba sunawachi fude tadashi
Se la tua mente è corretta, il pennello sarà corretto

Presso Il Cerchio Vuoto è attivo da quattro anni il gruppo di studio di Shodo Segni di china .

Per informazioni, rivolgersi alla segreteria dell'Associazione:

334-9414270
segnidichina@gmail.com
.